Lo giuro. Non mi era mai successo niente del genere, né credo mi capiterà mai più. Tutto è cominciato con una lettera, in risposta a un annuncio. L’autrice di quella lettera, comunque, ora si trova negli USA. Per cui non potete ripetere l’esperienza che sto per raccontarvi…
L’annuncio diceva: “Bellissima troia ninfomane cerca stalloni superdotati per realizzare insieme video amatoriali”.
Nel mio caso, essendo davvero superdotato, non trovai niente da obiettare alla richiesta di inviare foto significativa e non fui particolarmente sorpreso di ricevere, una settimana più tardi, una lettera con cui mi si invitava, in riferimento esplicito a tutta questa faccenda di pornovideo, a una riunione presso una certa villa.
Dentro la quale il lusso la faceva da padrone, producendo un effetto tranquillizzante sul sottoscritto, che cominciava a pregustare amplessi prodigiosi con una troia che, stando alle foto che avevo ricevuto insieme alla lettera, era veramente da copertina.
Un cameriere cortese ma niente più, che strideva con la mia esaltazione fantasticante, mi fece accomodare in una sala d’attesa, dopo avermi fatto denudare completamente in uno spogliatoio. Da questo momento della vicenda in poi, aprite bene le orecchie, perché sarà tutta una sorpresa…
Mi spoglio nudo e il cameriere è sempre là. Il mio supercazzo svetta verso l’alto, in piena tensione. Non sarà alle volte che il cameriere, vedendomi così eccitato, possa pensare che è lui a farmi questo effetto? Lo guardo bene in faccia: non c’è pericolo. E’ sempre glaciale e impettito come un manico di scopa. Così lo seguo docilmente verso una saletta e qui per poco non mi viene un colpo!
Di donne nemmeno l’ombra, ma in compenso ci sono almeno venticinque, diconsi venticinque, ragazzi, tutti più o meno della mia stazza, sia per quanto riguarda il fisico che il cazzo. Tutti completamente nudi. Mi stanno aspettando, pare, e al mio ingresso si mettono a ridere. Poi mi spiegano: sono tutti in attesa della vaccona che intanto si fa desiderare. I primi arrivati sono qui dentro da un’ora buona…
Il mio cazzo comincia a calare di tono. Del resto anche i cazzi degli altri candidati al film sono in fase di quiete. Beh, a dire il vero, non proprio tutti. Qualcuno ce l’ha perfettamente in tiro, l’uccello, segno che tutta quella esibizione di nudità maschili fa qualche effetto. Preferisco non pensarci e comincio a sentirmi un po’ a disagio.
Intanto, la porticina da cui sono entrato si apre di nuovo e poi ancora e ancora. Adesso siamo almeno una quarantina e cominciamo a rumoreggiare. Tra poco qui dentro succede un finimondo, penso io. Ma ecco che un’altra porta, dalla parte opposta della stanza, si apre all’improvviso e una splendida donna nuda (o quasi…) fa la propria comparsa.
Descrizione doverosa di Jane (così dice di chiamarsi). Avete presente Jessica Rabbit? Bene, questa è meglio. E’ in bikini e non si vede proprio tutto (la parte superiore del due pezzi è un top forse troppo grande, visto che nasconde interamente il seno, ma in compenso sotto c’è soltanto un triangolino che copre l’indispensabile, mentre il culo è perfettamente visibile) ma si muove sculettando in un modo che… quasi subito tutti i cazzi ritornano in tiro!
Jane parla con voce roca, con un italiano imperfetto, che risulta anche più eccitante del previsto. Ci spiega che ha bisogno di tre partners per un video che, contrariamente a quanto scritto nell’annuncio, non sarà amatoriale ma è destinato a una rete televisiva americana. Anche in America, le qualità amatorie del maschio italiano sono ben conosciute (applausi) ed ecco perché, d’accordo con il proprio manager, ha deciso di organizzare questa selezione proprio in Italia, proprio in Romagna, patria dei vitelloni… (ancora applausi).
Ma c’è un aspetto tecnico da non sottovalutare, aggiunge subito dopo la bonazza, che intanto sta girovagando in mezzo a noi e, senza perdere tempo, ha già cominciato ad accarezzare cappelle e coglioni vari. E precisamente questo: gli stalloni non devono avere inibizioni nei confronti degli altri attori maschi del film ed ecco spiegata perfettamente la lunga attesa, tutti quanti insieme, nudi. Una prova, insomma. Non è tutto. E’ necessario che gli attori prescelti siano in grado di assicurare diverse sborrate a ripetizione (applausi). Così, eccoci alla seconda prova. Ci mettiamo in fila e Jane ci sbocchina uno alla volta…
Già, avete letto bene. Quaranta cazzi duri, giganteschi, e lei se li è pappati uno dopo l’altro, con regolamentari pompini con l’ingoio. Ha spiegato che non desiderava sporcare per terra e che perciò era meglio che bevesse direttamente la sborra…
Quando arriva il mio turno, non sto più nelle palle. E poi questa Jane è una bocchinara espertissima. Ci sa davvero fare con la lingua e anche con le mani. Mentre ciuccia la cappella gonfia, succhiandola a ventosa e spingendosi con la bocca fino a inghiottire tutto il cazzo (che pure è poderoso…), mi accarezza i coglioni con un tocco leggero e vellutato, facendomeli ballare soavemente.
E’ troppo. Resisto poco più di un minuto (il minimo è cinquanta secondi e tre boys prima di me sono già stati squalificati) e riesco così a passare per il rotto della cuffia nelle semifinali di questa selezione del pompinaggio. E’ fatta. Do un’occhiata alla bellissima vaccona e le noto un neo alla base del collo.
Ho giusto il tempo di rilassarmi un po’ (ma è solo un modo di dire, perché lo spettacolo travolgente di tutti quei bocchini con l’ingoio a ripetizione mi attanaglia le viscere e, dopo qualche istante, il mio cazzo è di nuovo in tiro…).
Seconda prova. Bisogna metterglielo in culo, a Jane, e sborrarle dentro. Minimo cinquanta secondi. Al solito, un pompaggio dietro l’altro. L’atmosfera si surriscalda, anche se le regole sono precise e tassative. Noi candidati non possiamo toccare Jane perché nel video sarà proprio così. Sennò sarebbe troppo facile, e tutti lo potrebbero fare. Invece la selezione prosegue senza pietà.
Chi sborra in quarantacinque secondi è scartato con sentenza inappellabile. Finalmente viene di nuovo il mio turno. Il buco del culo di Jane si apre sotto i colpi della mia cappella come se fosse di burro. Oltretutto è lubrificato da tutta la sborra delle pompate precedenti, che esce dal buco ad ogni stantuffata.
E poi la troiona manovra quel culo assai meglio di una fica: sento la cappella del mio arnese come risucchiata da pareti splendidamente gommose e morbide. Un minuto e cinque secondi: di nuovo ce la faccio di stretta misura. I candidati che non hanno superato la prova non sono pochi, poveracci. Ma, intanto, comincio a sentirmi inorgoglito e a sperare di poter davvero partecipare al video. Siamo rimasti una ventina, non di più. Jane ci ha appena confidato che nel video saremo almeno sette o otto (e non tre). Si comincia a sperare…
Basterà, insomma, ancora una prova. Questa volta sarà lei a masturbarci il cazzo con le mani, mentre ci leccherà il buco del culo! Ma, alla fine, dovremo sborrarle di nuovo in bocca (è assatanata di sborra, la porca!).
Confusamente, faccio appena in tempo a rendermi conto che tutta quella situazione, con tanti cazzi e una sola fica (che, per la verità, non abbiamo ancora visto…), è estremamente eccitante. Se me l’avessero raccontato, non ci avrei creduto, concludo seraficamente e subito dopo viene di nuovo il mio turno. Di nuovo le mani di Jane si dimostrano abilissime e implacabili nel maneggiare il cazzo. Questa volta mi tocca cazzo e coglioni soltanto con le unghie affilatissime, che vengono gestite come se fossero piume di struzzo…
Intanto la lingua della porcona si infila di scatto dentro il mio culo. E’ una rivelazione. Non avrei mai immaginato che una lingua di troia dentro il buco del culo potesse dare tanto piacere. Non avevo mai provato niente del genere prima di allora. E resistere per tutta la durata prevista diventa assai impegnativo, perché mi rendo conto che sto per sborrare da un momento all’altro. Faccio ricorso a qualche pensiero deprimente ma non me ne viene in mente nessuno.
I ragazzi intorno a noi sono tutti eccitati, vedo cazzi dappertutto, alcuni addirittura si masturbano fra di loro. Ma c’è un pensiero che mi torna in mente all’improvviso e riesce, stranamente, a deprimermi un po’, impedendomi così di sbrodolare subito. E’ il neo di Jane. E’ strano, ripeto, che ricordare il neo, che adesso non vedo, perché Jane è dietro di me e mi succhia ostinatamente il buco del culo, anziché eccitarmi mi deprima. Ma il fatto è che quel neo io l’ho già visto…
E così, perduto dietro quello strano fantasticare, il tempo passa e io non riesco più a venire. Alla fine, quando erutto una colata di lava oscena nella bocca avida di Jane, sono passati quasi tre minuti. Un trionfo, con conseguente tripudio. La selezione è finita e, incredibile a dirsi (ma non poi tanto, visto quello che ho appena spiegato), in cima alla classifica c’è proprio il sottoscritto.
Che sta riflettendo a tutta velocità. Ho capito come stanno le cose. Dovrei essere incazzato e invece sono sempre più eccitato. Basta guardare di nuovo il mio uccello, per rendersene conto. Sono l’unico di nuovo eccitato fra i cinque vincitori, alla fine.
Così, mentre gli altri quattro si rivestono in attesa di essere convocati per il contratto del video, io seguo di soppiatto Jane in un’altra stanza. Lei non sembra troppo stupita, mi blandisce con movenze da gatta e troieggia ancor più di quanto non abbia fatto in precedenza.
Ma io ho scoperto tutto…
“Adesso voglio chiavare, puttana. Ti voglio pompare in culo assai meglio di quanto abbia fatto prima. Voglio stare da solo con te e ti voglio anche toccare davanti. Ma a una condizione. Che tu mi dica il tuo vero nome…”
E, senza lasciare alla vaccona il tempo di reagire, l’agguanto e le strappo lo slippino che, come sospettavo, cela una impalcatura rigida, minuscola ma perfetta, al di sotto della quale scopro… un cazzo! Piccolo, ma inequivocabile. Un lampo di sgomento attraversa lo sguardo di Jane, ma io la tranquillizzo.
“E’ stato il neo a tradirti. Lo avevo già visto. Sul collo del cameriere mentre mi spogliavo. Ma non importa se sei un uomo o una donna. Nessuno a questo mondo sbocchina come te, nessuno ha un culo come il tuo, Jane. O devo chiamarti…?”
Luigi S. (Riccione)
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